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Categoria: MITI E STORIE DEL NATALE
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bastoncino zucchero 

 

In Inghilterra, durante la seconda metà del 18° secolo, venne proibito di esporre pubblicamente tutti i simboli religiosi, perciò i Cristiani non potevano più riconoscersi l’un l’altro tramite gli ornamenti simbolici che usavano portare addosso. Fu allora che un venditore di dolciumi cristiano si ingegnò per trovare un modo che consentisse ai membri della famiglia cristiana di identificarsi. Il pasticcere, emigrato di origini tedesche-svedesi di nome August Imgard appese un bastoncino di zucchero su un albero di Natale.


Le cartoline di Natale dei decenni successivi iniziarono a mostrare alberi di Natale addobbati con bastoncini di zucchero. La prima ditta a produrre i bastoncini di zucchero fu la Bobs Candies di Bob McCormack negli anni venti del XX secolo, ma la produzione industriale iniziò soltanto negli anni cinquanta grazie alle innovazioni tecnologiche. Così festaiolo, colorato e allettante, questo dolce ha in realtà un simbolismo ben preciso: vediamolo insieme. Il caramello, che è la base del dolce rappresenterebbe la solidità della figura di Gesù come persona e divinità, una solida roccia su cui è ancorata la vita dei fedeli.

La forma di “J” sta per Jesus (Gesù in inglese); oppure rappresenta la forma di un bastone da pastore, perché Gesù è il nostro pastore (la pastorella delle rappresentazioni americane ne porta uno sempre appresso). Il colore bianco sta a rappresentare la purezza di Gesù. Le strisce rosse grandi rappresentano il sangue versato da Cristo per i peccati del mondo. Le strisce rosse sottili rappresentano le strisce lasciate dalle frustate che Gesù ricevette dai soldati romani dietro ordine di Ponzio Pilato. Il sapore di menta piperita ricorda il sapore dell’issopo, pianta aromatica usata nel Vecchio Testamento per purificare e rappresenta Gesù come agnello di Dio che si sacrificò per i peccati del mondo. Questo dolce è, insomma, carico di significati legati alla tradizione natalizia e con tutta una serie di riferimenti.

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